Intestazione

 

La cataratta consiste in una progressiva opacizzazione della lente dell’occhio  che è posta dietro la pupilla (fig.1)

Questo fenomeno è legato prevalentemente all’invecchiamento (cataratta senile), ma puo’ avere anche origini esterne (cataratta iatrogena o traumatica) o di natura genetica (cataratta congenita).

L’opacamento del cristallino è responsabile di un progressivo deterioramento della vista soprattutto per lontano con sfuocamento delle immagini (fig.2)

La terapia della cataratta è essenzialmente chirurgica, anche se il “timing” per l’intervento è diverso da paziente a paziente a seconda di vari fattori (età, attività lavorativa, possibilità di recupero visivo,etc).

In previsione di un intervento di cataratta va quindi eseguito un esame completo dell’occhio per escludere la presenza di patologie concomitanti, valutare lo stato retinico,valutare il vizio refrattivo che può eventualmente essere corretto in sede di intervento.

L’intervento di cataratta si svolge in anestesia locale, la sua durata è di circa 15 minuti e il paziente , il più delle volte, ritorna a casa dopo poche ore dall’intervento.

L’intervento consiste nel rompere e aspirare il cristallino attraverso una microsonda ad ultrasuoni che viene introdotta nell’occhio attraverso una incisione di circa 2,5,mm e introdurre una nuova lente (chiamata IOL)(fig 3-4-5)

Il paziente dopo 2-3 giorni ritorna alle proprie attività abituali, e la terapia post-operatoria  dura circa 15-20 giorni

La “personalizzazione” dell’impianto della IOL consente di programmare in sede pre-operatoria la correzione refrattiva post-operatoria; è cioè possibile calcolare con ragionevole sicurezza il cristallino artificiale da impiantare per ridurre al massimo i difetti refrattivi preesistenti (miopia, astigmatismo, ipermetropia).

Il cristallino impiantato dura per tutta la vita e non deve essere sostituito; esiste la possibilità (circa nel 25% dei casi) di dovere procedere negli anni successivi ad un intervento di pulizia della capsula che sostiene il cristallino.

Questa “capsulotomia YAG Laser” è assolutamente ambulatoriale e dura 1-2 minuti (fig. 6) 

L’intervento di cataratta è quindi, in mani esperte, un intervento ragionevolmente sicuro e di grande soddisfazione per il paziente e per il chirurgo. Rimane una procedura di microchirugia di alta specializzazione, con la possibilità di complicazioni intra e postoperatorie.

E’ fondamentale quindi un colloquio preoperatorio che valuti rischi e vantaggi connessi all’intervento in modo da poter giungere ad una soluzione condivisa tra medico e paziente

 

 

 

Cataratta Fig.1 

Fig.1

 Cataratta Fig.2

 Fig.2

 

Cataratta Fig.3

Fig.3

 

Cataratta Fig.4

Fig.4

Cataratta Fig.5

Fig.5

Cataratta Fig.6

Fig.6