Intestazione

 

Il Cross-link è l’unica terapia conservativa ad oggi esistente per la cura del cheratocono

Il cheratocono è una malattia su base genetica che causa il progressivo assottigliamento e incurvamento della cornea. Questa deformazione determina un astigmatismo irregolare che puo’ essere corretto solo parzialmente dall’uso di occhiali e più spesso grazie a lenti a contatto specifiche.

La diagnosi precoce, e il follow-up della malattia, richiedono l’esecuzione di esami di topografia corneale e di mappe pachimetriche ( di spessore)computerizzate

Il topografo SIRIUS CSO è un topografo-tomografo corneale che abbina l’esecuzione della topografia corneale di superficie con la mappa tridimensionale della cornea consentendo quindi una diagnosi precoce e un corretto follow-up dellla malattia(fig.1)

La terapia del cheratocono con il cross-link corneale nasce a Dresda(Germania) nel 1998, la speriemntazione italiana è cominciata nel 2004 presso l’Università di Siena e nel 2007 è stato tenuto il primo corso abilitante all’utilizzo del cross-linkl in Italia.

Il Dott. Mulè è stato il primo in Regione ad introdurre questa terapia realizzando il primo intervento di Cross-link corneale nel Settembre 2007 (fig 2)

Da allora ha eseguito piùdi 100 trattamenti

La terapia consiste nell’irraggiare la cornea attraverso un emettitore di raggi ultravioletti dopo che la stessa è stata imbevuta di una sostanza derivata dalla vitamina B(Riboflavina).L’irraggiamento avviene dopo la rimozione dello strato superficiale della cornea (epitelio), per cui nei 2-3 giorni successivi il paziente dovrà osservare un adeguato riposo e terapia medica.Esiste anche la possibilità di praticare il Cross-link senza la rimozione dell’epitelio, ma tale opportunità va riservata, al momento, a casi selezionati.

Il dott. Mulè utilizza per il cross-link l’emettitore di UVA VEGA e la riboflavina RICROLIN (fig.3) che hanno ricevuto il marchio CE e sono i piu’ diffusamente utilizzati nel territorio italiano

Lo scopo primario del cross-link è quello di impedire la progressione della malattia; non è possibile promettere un miglioramento della quantità visiva conseguente alla terapia.

Sebbene la storia naturale della malattia sia più lunga del periodo di sperimentazione clinica eseguito, i risultati sono enormemente incoraggianti al punto che il trattamento è stato eseguito anche in pazienti di età pediatrica.

NUOVI SVILUPPI

La possibilità di eseguire trattamento personalizzati con il laser ad eccimeri che consentono ablazioni mirate di pochi micron di cornea estremamente localizzate ha portato allo sviluppo di una nuova tecnica praticata presso l’università di Bari, dell’Aquila e presso l’Ospedale di Trento.

Si tratta della PTK Customizzata+Cross-link

La terapia si propone di associare i benefici del cross-link sull’evoluzione della malattia con quelli di un miglioramento del visus indotti dalla regolarizzazione corneale con il laser ad eccimeri.

I risultati finora ottenuti, su casi estremamente selezionati, sono molto buoni sia in termini di progressione della malettia che di soddisfazione del paziente per il miglioramento del visus (fig.4-5)

 

Crosslink Fig.1

Fig.1

 

Crosslink Fig.2

Fig.2

Crosslink Fig.3

Fig.3

Crosslink Fig.5preop

Fig.4 Preop

Crosslink Fig.6postop

Fig.5 Postop