Intestazione

 

La chirurgia refrattiva è quella branca della chirurgia oculistica che mira a correggere i vizi di refrazione cioè i difetti di vista che normalmente si correggono con gli occhiali. Le tecniche di correzione più in uso prevedono l’utilizzo di un particolare laser chiamato laser ad eccimeri.

Questa sorgente laser ,a contatto con la cornea, provoca  attraverso un meccanismo di fotoablazione (fig 1), il rimodellamento della superficie corneale che avrà come effetto finale la modifica della curvatura corneale (fig. 2)

I difetti che meglio si giovano di questa tecnica sono la miopia e l’astigmatismo miopico, mentre risultati meno precisi si ottengono nei casi di ipermetropia e di astgmatismo ipermetropico.

La tecnica che utilizza il Dott. Mulè è la PRK customizzata  no-contact con laser iVis a 1000 Hz

La tecnica di PRK customizzata è stata introdotta presso l’ospedale Santa Chiara nel 1999. Si basa sul principio che la cornea di ogni paziente ha una sua propria forma e che quindi il trattamento laser va personalizzato sulla base della forma corneale raccolta con uno strumento chiamato tomografo corneale.Da allora sono stati eseguiti a Trento piu’ di 3000 interventi di PRK.

Da due anni l’introduzione di un laser di ultima generazione a 1000Hz ha consentito una evoluzione della tecnica che è diventata no-contact.

L’estrema velocità del laser iRes (fig. 3), la più alta tra i laser in commercio, consente di eseguire l’intero intervento in 20-40 secondi riducendo quindi lo stress per il paziente e il rischio di complicazioni legate a una scarsa collaborazione.

La presenza inoltre di sofisticati meccanismi di riconoscimento irideo e di eye-tracker rende pressocchè impossile il verificarsi di complicazioni legate ad un errato riconoscimento o posizionamento del paziente.

Prima dell’intervento è cura dello specialista eseguire una mappa pachimetrica (fig.4) computerizzata che è di fondamentale importanza per stabilire l’idoneità all’intervento. Verrà inoltre valutata la stabilità refrattiva, il diametro pupillare e l’assenza di patologie oculari o sistemiche concomitanti.

Il trattamento viene eseguito in entrambi gli occhi contemporaneamente e il paziente dopo circa una settimana torna alle sue attività abituali anche se la ripresa della vista avverrà gradualmente nell’arco di un mese.

Non tutti i difetti di vista possono trovare la soluzione con la chirurgia refrattiva e non tutte le persone sono adatte ad essere sottoposte ad essa.

E’ di fondamentale importanza un colloquio preoperatorio con il chirurgo refrattivo che , sulla base della propria esperienza, potrà  quantificare per ogni situazione il corretto rapporto rischio/beneficio

 

Refrattiva Fig.1

Fig.1

Refrattiva Fig.2

Fig.2

 

Refrattiva Fig.3

Fig.3

Refrattiva Fig.4

Fig.4